Archive for January, 2008

Giovedì 31 gennaio: “La classe morta”

Thursday, January 31st, 2008

opera teatrale di Tadeusz Kantor
video - v.o. con sott. it (1973)

Libreria Flexi, via clementina 9
giovedì 31 gennaio ore 20
ingresso libero

“La classe morta” è il valzer macabro messo in scena dalla compagnia Cricot 2, il gruppo di giovani attori, pittori, poeti d’avanguardia fondato nel 1955 dal polacco Tadeusz Kantor. E’ un’”atroce parata da incubo di un gruppo di vecchi moribondi, che tentano di tornare sui banchi della loro antica scuola portandosi sulle spalle gli struggenti manichini di cera dei bambini che una volta sono stati” (dal Dizionario dello Spettacolo del ‘900). La rappresentazione che viene proiettata alla libreria Flexi risale al 1976 e il documento cinematografico fu girato dal Andrzej Vajda. Si tratta della versione originale sottotitolata in italiano.
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Circolo chiuso

Wednesday, January 30th, 2008

Dopo “La banda dei brocchi“, arriva (fortunatamente) questo romanzo, a spiegare 20 anni dopo com’è andata a finire, e a risolvere anche i misteri lasciati in sospeso nel primo libro: il cerchio si chiude. Ogni personaggio è visto da una prospettiva diversa, è cambiato pur rimanendo nel solco tracciato dall’adolescenza. Benjamin è un intellettuale fallito in preda a crisi mistiche. Paul Trotter, suo fratello, già giovanissimo liberista selvaggio e conservatore, è dopo 20 anni un deputato laburista fedelissimo di Toni Blair. Il cazzaro Harding è diventato un neonazista rincoglionito. Doug, il rivoluzionario, figlio del sindacalista di fabbrica, è un autorevole editorialista di sinistra. Ma ci sono anche le conferme (l’intelligente Claire e il normalissimo Phil, in primis) e si introducono nuovi personaggi, tra cui spicca la figura di Malvina, tenera e provocante.
Insomma un libro fondamentale per chi ha letto la Banda dei brocchi e per capire l’Inghilterra di oggi.

link: | google books | threemonkeysonline | in my place | miserabili | nsc |

La banda dei brocchi

Sunday, January 27th, 2008

Birmingham, seconda metà degli anni ‘70. Un trio di amici (o forse sono quattro? o cinque?) si trovano a condividere passioni, amori, musica, scoperta della politica. Si innamorano della musica progressive (e poi del punk) e di Cicely, la bella della scuola, vedono lottare il prepotente Culpepper con il nero Steve per il primato del miglior sportivo, guardano i genitori. Il tutto in un periodo in cui tutto sta per cambiare. Con la fine degli anni ‘70 finirà la scuola e ognuno prenderà la sua strada, mentre l’Inghilterra entrerà negli anni ‘80 con la vittoria della Thatcher e la sconfitta dei sindacati.

Il romanzo ci fa entrare nella vita e nella crescita dei personaggi, che diventano durante la lettura veri e propri compagni di vita (Ben, Claire, Doug, Phil, Cicely…). Per fortuna il libro - quando finisce - promette un seguito: “Circolo chiuso”.

da salgalaluna

Sabato 26 gennaio: “Il corpo e il sangue d’Italia”

Saturday, January 26th, 2008

Sabato 26 gennaio ore 19

la libreria Flexi presenta

“Il corpo e il sangue d’Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto”
a cura di Christian Raimo (ed. Minimum Fax), di Ornella Bellucci, Silvia Dai Pra’, Alessandro Leogrande, Stefano Liberti, Alberto Nerazzini, Antonio Pascale, Gianluigi Ricuperati, Piero Sorrentino.

Con Christian Raimo, Stefano Liberti, Alberto Nerazzini e Antonio Pascale.

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Venerdì 25 gennaio: “Il pasto crudo III”

Thursday, January 24th, 2008

Venerdi 25 gennaio: torna a grande richiesta Il Pasto Crudo, l’aperitivo a base di verdura e frutta stagionale, carne e pesce: tutti ingredienti di prima qualità ed elevata digeribilità, lavorati attraverso tecniche alternative come marinatura, essiccazione, vapore ed arricchiti con frutta secca, oli vegetali, legumi, erbe e fiori.
Il Pasto Crudo: venerdì 25 gennaio alle ore 19 - Libreria Caffè Flexi, via clementina 9 Roma.

Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne

Tuesday, January 22nd, 2008

di ricambiriciclati

Romanzo di Stieg Larsson (morto nel 2004), il primo di una trilogia. Storia familiare che si incrocia con il capitalismo criminale della finanza. Ossessioni personali di diverso segno, con disagi presi in cura dalle istituzioni socialdemocratiche e perversioni che si trasformano in orribili hobby. Il tutto con molto thrilling, una scrittura che scorre bene (ma anche una traduzione non sempre felicissima), e personaggi cui ci si affeziona. 600 e passa pagine che volano via: poche sfumature nei personaggi, molte di più nel leggere la società svedese.
Per alcuni versi ricorda il Coe della Famiglia Winshaw, per altri e’ in un ampia tradizione di gialli, con la novità di un’ambientazione (la Svezia) inusuale. Non un capolavoro, ma sicuramente una lettura molto piacevole. Su Carmilla molta roba in piu’, tra cui un’intervista.

Primo mese: la classifica

Wednesday, January 16th, 2008

I libri più venduti al Flexi (13 dicembre- 13 gennaio):

1) Simone Turchetti - Il caso Pontecorvo
2) Agota Kristof - La trilogia della città di K
3) Gianrico + Francesco Carofiglio - Cacciatori nelle tenebre
4) Gianrico Carofiglio - Ragionevoli dubbi
5) Muriel Barbery - L’eleganza del riccio
6) Gianrico Carofiglio - Testimone inconsapevole
7) Alessandro Bertante - Contro il ‘68
8) Gianni Biondillo - Il giovane sbirro
9) Giancarlo De Cataldo - Fuoco!
10) Joe Sacco - Neven
10) Ian McEwan - Chesil Beach

Contro il ‘68

Wednesday, January 16th, 2008

In anticipo di qualche mese sull’inizio delle celebrazioni oramai in corso per il quarantennale della “rivolta” del 1968, era uscito questo pamphlet corrosivo, a firma di Alessandro Bertante, spirito polemico del giornalismo milanese. Il libro non parla della storia di quegli anni, si limita ad interpretare, tagliando con l’accetta, il periodo e a denigrare ‘68 e sessantottini.

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La vita in comune

Tuesday, January 15th, 2008

Ingredienti: una parte di La Vita Agra di Ugo Luciano Bianciardi, due parti della Trilogia della città di K. di Agota Kristof, una parte di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni e due fette di limone.

Fate macerare due fette di limone (da aperitivo in centro, se possibile) ne La Vita Agra, finché non diventi così agra e da farvi scappare a Nord. Poi versate il tutto nella Trilogia della Città di K., aggiungendo due cubetti di ghiaccio svizzero per diluire le passioni e apprezzarne il retrogusto con anni di ritardo, piuttosto che il sapore immediato. Prima di servire, aggiungere Zabriskie Point fino al botto liberatorio nel deserto del Far West.

Otterrete un ottimo cocktail, da centellinare in solitudine e adatto alla metropolitana fuori dalle ore di punta: quando ci si può sedere ma inevitabilmente, che sia mezzogiorno o sera tardi, ci si sente fuori posto.

Letizia Muratori, La vita in comune, Einaudi 2007

Sabato 12 gennaio: “Il pasto crudo”

Thursday, January 10th, 2008

ilpastocrudo.jpgSabato 12 gennaio alle 19 sbarca alla libreria Flexi Il Pasto Crudo, progetto enogastronomico di cucina cruda. Sperimentazione di verdura e frutta stagionale, carne e pesce: tutti ingredienti di prima qualità ed elevata digeribilità, lavorati attraverso tecniche alternative come marinatura, essiccazione, vapore ed arricchiti con frutta secca, olii vegetali, legumi, erbe e fiori.

Oltre all’aperitivo di sabato 12, Il Pasto Crudo tornerà alla Libreria Flexi anche sabato 19 e venerdi 25 gennaio.

Info:

www.ilpastocrudo.it

en.wikipedia.org/wiki/Raw_food_diet

(clicca sull’immagine per vedere il manifesto)

Un metro d’inferno

Thursday, January 10th, 2008

La metropolitana della Linea A di Roma. Meglio: la metro A, da Battistini ad Anagnina, “che toglie i peccati del mondo”, giù, nell’inferno di una estate bollente. Ecco i 33 “canti” del gruppo de iQuindici, lettori in rete illuminati dalla saggezza “senza nome” della post-blissettiana WuMingFoundation. Brevi racconti, alcuni quasi flash, altri divertissement, raccolti da Monica Mazzitelli in “Tutti giù all’inferno. Anagnina che toglie i peccati del mondo”, Giulio Perrone editore, 10 €, 160 pp.

Ci si lascia trasportare come nelle nere gallerie del caos di piazza di Spagna, tra camicette sintetiche con aloni di sudore sotto le ascelle, spartiti di future cantanti in cerca di audizione e benedizione da Santa Cecilia, sguardi persi nel vuoto di ventennali impiegati statali, un puzzolente insurrezionalista mentre squadra quel che diparte dai tacchi a spillo della “fascia pariola”, aspiranti mosche su un parabrezza.

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Tristano

Wednesday, January 9th, 2008

Ogni C è Tristano, ogni Tristano è C, ogni nome è mito, ogni mito è funzione

Tristano è un romanzo che Nanni Balestrini concepì all’inizio degli anni Sessanta, su un’idea splendida. Si scrivono con un gruppo sufficientemente ampio di frasi dei paragrafi più o meno tutti uguali come dimensione, con semplici regole legate alle ripetizioni delle frasi: alcune vengono ripetute in modo ordinato in diversi capitoli. Poi si sostituiscono alcuni nomi propri con C: che siano città, luoghi, persone. Si mescolano i paragrafi ad ogni copia del volume. Ogni lettore avrà dunque un romanzo diverso. Grazie alle tecnologie ora disponibili Balestrini ha potuto mettere in pratica quello che all’epoca era solo un’idea, e di cui venne pubblicata solo un’unica versione nel 1966. Tra tutte le (quasi) infinite versioni possibili, io ho la copia JJ4004.
Tutto ciò, come scrive la Risset nella prefazione dell’edizione francese del 1972 (da cui proviene la frase in corsivo all’inizio di questo post), per mostrare l’importanza del contesto nel decifrare qualsiasi segno. Anche il titolo Tristano, archetipo europeo, rimanda alla contestualizzazione. Senza dimenticare il ruolo del lettore, creativo quasi quanto l’autore.
La lettura non è ovviamente entusiasmante quanto l’idea, che invece mi affascina. Ne risente anche la stampa: i macchinari non raggiungono la qualità delle tipografie normali. Applausi per Balestrini, e comprateve ’sto libro.

Che cosa ci andiamo a fare. Si ricomincia ogni volta da capo. Bisogna scegliere. Decidi tu. Basta mettersi d’accordo. Prese dalla cassa un altro libro lo aprì a caso e lesse la prima frase che gli capitava sotto gli occhi. I processi cambiano e mentre i vecchi processi e le vecchie contraddizioni spariscono sorgono nuovi processi e nuove contraddizioni e in corrispondenza mutano anche i metodi per risolvere le contraddizioni. C non voleva più saperne di aspettare. Perché sei tanto maledettamente difficile. Mi conosco abbastanza bene. Per una volta credevo di esserci arrivato. Credo che a essere così si vive meglio si è e si resta più vivi. Ho fame anch’io. Lo guardò come se lo vedesse per la prima volta. Sentì una strana emozione attraversarlo. Il dirigibile si sposta molto lentamente. C diventava sempre più impaziente. Muoviamoci adesso. Lo stesso movimento è una contraddizione.

ricambi riciclati

Mercoledì 9 gennaio: “Il caso Pontecorvo”

Friday, January 4th, 2008

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Finalmente, la rete!

Wednesday, January 2nd, 2008

Questo vuol dire due cose. Prima di tutto, ora al Flexi c’è Internet. E poi finalmente il sito libreriaflexi.it è online, ma probabilmente ve ne siete già accorti. Qui verranno segnalate le iniziative che si svolgeranno al Flexi, per chi non è ancora iscritto alla nostra newsletter. A cominciare da mercoledì 9 gennaio: alle 19, presentiamo Il caso Pontecorvo, scritto da Simone Turchetti per la Sironi Editore. Oltre all’autore, parteciperà Giovanni Battimelli, storico della scienza dell’università “La Sapienza”. A presto.

Veltroni il piccolo principe

Wednesday, January 2nd, 2008

Walter Veltroni è oggi - oltre che un leader politico - un genere letterario. Le librerie si affollano di libri di Veltroni e su Veltroni. L’ultimo uscito, che aspira anche ad essere il più completo, è “Veltroni il piccolo principe”, edito da Sperling & Kupfer e scritto da tre bravi giovani giornalisti.

Il “piccolo principe” del titolo è a metà tra lo stralunato bambino sognatore di Saint-Exupery e lo spietato e “politico puro” di Machiavelli: quello che esce fuori dal libro è un personaggio ambiguo. Intriso di politica e antipolitico fin dagli esordi, uomo di apparato, ma anche l’unico del Pci capace di comunicare in senso “televisivo”, “buono” e però anche spietato quando serve. Capace, soprattutto, di sottrarsi alle sconfitte o almeno alla “memoria storica” delle sconfitte, trasformandole mediaticamente in vittorie. Capace di “aspettare” sulla riva del fiume per vedere passare il cadavere del nemico.

In qualche modo il libro, pur non essendo né un’apologia veltroniana né un pamphlet contro il sindaco di Roma, è obbligato ad essere veltroniano nella sostanza, pieno di “ma anche” e di “al tempo stesso”, per descrivere un politico che alla fine è difficile sia idolatrare che demolire.
Le parti migliori del testo sono quelle ricche di aneddoti, soprattutto quelle che scavano nel passato più remoto del segretario del PD: Veltroni bambino, Veltroni e le donne, Veltroni nella Fgci, Veltroni negli anni ‘80. Il libro, ben documentato, scorre e si legge con piacere, seppure a volte ci sono ripetizioni, evidentemente dovute alla molteplicità degli autori, e alcune parti sarebbe stato meglio ridurle.

link: | nuovaevoluzione | incipit | sperling & kupfer |

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