Sardinia Blues
Wednesday, July 23rd, 2008del Gruppo di lettura
“Sardinia Blues” di Flavio Soriga è piaciuto ma con delle riserve e i pareri che sono venuti fuori durante la riunione sono molto diversi tra di loro.
del Gruppo di lettura
“Sardinia Blues” di Flavio Soriga è piaciuto ma con delle riserve e i pareri che sono venuti fuori durante la riunione sono molto diversi tra di loro.
Contro l’inflazione galoppante
contro Brunetta “Mani di forbice”
contro la volontà della nostra commercialista
Domenica 27 luglio 2008 dalle ore 19
Festa di chiusura estiva
DJ set a cura di Satavtar aka Francesco Visconti
La libreria Flexi festeggia l’ormai insperato arrivo delle vacanze estive. Dopo la festa, si chiude per tutto agosto. Questo primo anno di apertura è stato bello e faticoso, ricco di esperienze e pieno di nuove cose da imparare. Però noi della libreria Flexi siamo scemi, e non abbiamo imparato niente.
Quindi dacci una mano: durante la festa di chiusura facci sapere cosa cambieresti della libreria Flexi. Alla riapertura cercheremo di accontentarti.
Domenica 27 luglio dalle ore 19
FESTA DI CHIUSURA ESTIVA
djset by Satavtar aka Francesco Visconti
Libreria Caffè Flexi
via Clementina 9 - rione Monti (Roma)
Ecco il calendario dei prossimi eventi alla libreria caffè Flexi:
Giovedì 17 luglio ore 21.30
Presentazione di “Purple Magazine”
con Dario Morgante e Cristiano Armati (Purple Press)
Giovedì 17 luglio gli amici della Purple Press (quelli che ha pubblicato, tra l’altro, l’ultimo “Bitch!” di Miguel Angel Martìn, v. foto) presentano «Purple Magazine», la rivista per chi scrive, disegna, illustra, impagina, cerca, legge e ama i libri! Non vi aspettate una platea di sedie, un tipo serio serio che spiega il progetto, ma una vera e propria festa a base di musica e vino, in compagnia dei redattori della rivista. Vi aspettiamo!
Domenica 20 luglio ore 20
“Apocalypso”
una lezione estiva di Alessandro Amici
INGRESSO LIBERO
Vi sembra che d’estate faccia troppo caldo? Avete l’impressione che la benzina costi più dello champagne? Temete che i miti dell’Occidente (la Borsa, la tangenziale est, le tette di Madonna) stiano per crollare?
Avete ragione.
Alessandro Amici, sulla base di indicatori infallibili come il Dow Jones e l’oroscopo di Breszny, vi spiega quanto è vicina l’Apocalisse e perché faremmo tutti meglio a comprarci una bicicletta e imparare ad accendere il fuoco con due bastoncini.
Lunedì 21 luglio ore 21.30
“Il paese del maiale”
documentario di M. Scanni e R. Oliva (Italia, 2005)
In collaborazione con il Premio “Ilaria Alpi”
La serata sarà accompagnata da un aperitivo vegan.
INGRESSO LIBERO
Censurato recentemente perché ritenuto “lesivo” dell’immagine della prospera Emilia, il documentario di Scanni e Oliva racconta l’omicidio di un lavoratore tunisino, socio di una cooperativa di facchinaggio emiliana, che ha filmato di nascosto le operazioni di contraffazione dei prosciutti (lo “sbollo”). Sono affari in nero per milioni di euro che sostengono l’intera regione. Nella storia si intrecciano lavoro nero e incidenti sul lavoro, mafia siciliana e mondo della politica.
Giovedì 24 luglio 2008 ore 20
presentazione della freepress letteraria
“Satisfiction #4″
con Giancarlo De Cataldo, FilippoTuena, Errico Buonanno, Cinzia Bomoll, Rosella Postorino, Leonardo Luccone (Oblique), Stefano Ciavatta (Riformista) Guido Vitiello (Internazionale), Anna Mazzone (Formiche.net), Francesco Longo (Riformista).
Satisfiction, fondata da Gian Paolo Serino, è la prima rivista di critica letteraria “free press” (ehm, gratuita) che rimborsa i libri consigliati. Funziona così: se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l’entusiasmo di Satisfiction abbia deluso le tue aspettative, basta lasciare un commento sul blog di Satisfiction spiegando perché il libro segnalato non era veramente “imperdibile e assolutamente da leggere”: Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina del libro. È appena uscito il quarto numero della rivista con inediti di Charles Dickens, Jonathan Lethem, Paul Auster, William Borroughs, Piero Colaprico, Giancarlo De Cataldo e tanti altri autori. Alla libreria Flexi lo presenteranno alcuni degli autori dei testi e delle recensioni di questo numero: Giancarlo De Cataldo, Filippo Tuena, Errico Buonanno, Cinzia Bomoll, Rosella Postorino, Leonardo Luccone (Oblique), Stefano Ciavatta (Riformista) Guido Vitiello (Internazionale), Anna Mazzone (Formiche.net), Francesco Longo (Riformista).
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Ecco i prossimi eventi alla libreria caffè Flexi. La libreria si trova a:
via Clementina 9 // rione Monti, Roma
www.libreriaflexi.it - 06/48913254 - info@libreriaflexi.it
(Austria 2001) di Ulrich Seidl con Maria Hofstatter, Alfred Mrva, Eric Finsches
Ingresso Libero
Opera prima di un documentarista austriaco, bella e forte, seppure imperfetta. Siedl ha la mano pesante (e fa bene!) quando ci mostra un’umanità persa nelle sue villette a schiera, tra supermercati e poco altro. Con fare antihayderiano il regista mette in scena corpi sfatti, brutture, malinconiche e devastanti mancanze di dialogo e dignità, quasi mai cadendo nelle trappole del film a tema, moralistico e scontato. Cinque i personaggi e le storie che si intrecciano. Particolarmente riuscita la caratterizzazione dei due personaggi femminili, una giovane ed una di mezza età, masochisticamente assoggettate alla violenza degli uomini che amano. Più didascalica la storia della coppia, ferita a morte dal lutto della propria bambina, che convive senza mai parlarsi e che alla fine si ritrova sull’altalena del giardino alla ricerca l’uno dell’altro. Orribile, perchè insostenibilmente realistica, la giornata del vecchio ingegnere che chiede alla sua cameriera anziana di essere per un giorno la moglie che non ha più. Sotto un sole cannibale, circondati da antenne paraboliche, gli austriaci (solo loro?) non fanno altro che fumare, bere, odiare e pensare alle loro auto e ai sistemi d’allarme. Che bello!!
(Luca Errico)
Giovedì 17 luglio gli amici della Purple Press (quelli che ha pubblicato, tra l’altro, l’ultimo “Bitch!” di Miguel Angel Martìn) presentano «Purple Magazine», la rivista per chi scrive, disegna, illustra, impagina, cerca, legge e ama i libri! Non vi aspettate una platea di sedie, un tipo serio serio che spiega il progetto, ma una vera e propria festa a base di musica e vino, in compagnia dei redattori della rivista. Vi aspettiamo!
Ingresso Libero
Vi sembra che d’estate faccia troppo caldo? Avete l’impressione che la benzina costi più dello champagne? Temete che i miti dell’Occidente (la Borsa, la tangenziale est, le tette di Madonna) stiano per crollare?
Avete ragione.
Alessandro Amici, sulla base di indicatori infallibili come il Dow Jones e l’oroscopo di Breszny, vi spiega quanto è vicina l’Apocalisse e perché faremmo tutti meglio a comprarci una bicicletta e imparare ad accendere il fuoco con due bastoncini.
Alessandro Amici, laureato in Fisica a Roma, ha conseguito il titolo di Doctor rerum naturalium presso il “Max Planck Institüt für Physik komplexer Systeme” di Dresda, in Germania. Ha lavorato presso il dipartimento di Fisica dell’Università “La Sapienza“ di Roma e per Telespazio S.p.A. Ha partecipato a numerosi progetti per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in particolare nell’ambito del GIS e del telerilevamento. È stato Core Member del RivaTV Development Team e ha partecipato allo sviluppo di GDAL, libreria Open Source di astrazione per l’accesso a dati geografici (GIS). Attualmente è maintainer della localizzazione italiana di OpenGroupware.org e GOsa.
Lunedì 21 luglio ore 21.30
“Il paese del maiale”
documentario di M. Scanni e R. Oliva (Italia, 2005)
In collaborazione con il Premio “Ilaria Alpi”
La serata sarà accompagnata da un aperitivo vegan.
INGRESSO LIBERO
Censurato recentemente perché ritenuto “lesivo” dell’immagine della prospera Emilia, il documentario di Scanni e Oliva racconta l’omicidio di un lavoratore tunisino, socio di una cooperativa di facchinaggio emiliana, che ha filmato di nascosto le operazioni di contraffazione dei prosciutti (lo “sbollo”). Sono affari in nero per milioni di euro che sostengono l’intera regione. Nella storia si intrecciano lavoro nero e incidenti sul lavoro, mafia siciliana e mondo della politica.
Domenica 20 luglio ore 20
“Apocalypso”
una lezione estiva di Alessandro Amici
INGRESSO LIBERO
Vi sembra che d’estate faccia troppo caldo? Avete l’impressione che la benzina costi più dello champagne? Temete che i miti dell’Occidente (la Borsa, la tangenziale est, le tette di Madonna) stiano per crollare?
Avete ragione.
Alessandro Amici, sulla base di indicatori infallibili come il Dow Jones e l’oroscopo di Breszny, vi spiega quanto è vicina l’Apocalisse e perché faremmo tutti meglio a comprarci una bicicletta e imparare ad accendere il fuoco con due bastoncini.
Giovedì 17 luglio ore 21.30
Presentazione di “Purple Magazine”
con Dario Morgante e Cristiano Armati (Purple Press)
Giovedì 17 luglio gli amici della Purple Press (quelli che ha pubblicato, tra l’altro, l’ultimo “Bitch!” di Miguel Angel Martìn, v. foto) presentano «Purple Magazine», la rivista per chi scrive, disegna, illustra, impagina, cerca, legge e ama i libri! Non vi aspettate una platea di sedie, un tipo serio serio che spiega il progetto, ma una vera e propria festa a base di musica e vino, in compagnia dei redattori della rivista. Vi aspettiamo!
Sabato 12 luglio 2008 ore 18
Gruppo di lettura dedicato a
“Sardinia Blues” di Flavio Soriga (Bompiani 2007)
L’incontro del Gruppo di lettura del 12 luglio alle ore 18.00 è dedicato a “Sardinia Blues” di Flavio Soriga (ed. Bompiani). Per partecipare al dibattito sarebbe meglio aver letto il libro, ma non è indispensabile, sono bene accetti anche gli interventi di lettori curiosi. L’unico rischio che si corre è che venga svelato il finale a chi non ha ancora letto il romanzo.
Parte della riunione sarà dedicata all’organizzazione delle “serate Vittoriane”: dalla visione dei film tratti dai classici della letteratura inglese dell’800 ad un confronto sulle nostri impressioni di lettori e spettatori, incentrato sul rapporto tra il testo scritto e la trasposizione cinematografica.
Vi anticipiamo che per l’incontro successivo è stato scelto il romanzo “Lo sguardo dell’ombra” di Chicca Gagliardo (ed. Ponte alle Grazie).
Per avere informazioni o comunicare la vostra adesione al gruppo di lettura, potete scrivere all’indirizzo e-mail falpa69@libero.it.
Lunedì 14 luglio 2008 ore 21.30
“Canicola” di Ulrich Seidl
(Austria, 2001)
“Canicola” è ambientato a Vienna dove sei storie si intrecciano in un fine settimana. Il paesaggio è un purgatorio di autostrade, centri commerciali e case da identikit. Fa un caldo infernale. Ci si mette in mutande, in bikini o senza niente addosso. La temperatura sale, così come l’aggressività. Le giornate scorrono pigre e gli abitanti si abbrustoliscono sulle sdraio o barcollano pigramente nei parcheggi all’aperto, ma le notti sono piene di giochi, canzoni, sesso e violenza. Il film che ha scandalizzato il Festival di Venezia e ha conquistato il Gran premio della Giuria (2001) è un viaggio allucinante in una torrida provincia austriaca. Ladispoli, in fondo, non è poi così male.
di ZoydPA
Capita anche verso i quaranta di imbarcarsi *nel libro di formazione* che avresti voluto incontrare quando ne avevi venti, di anni. Soprattutto se la nostra eroina è Luce, Lucinda: una thirty-something, me la immagino bella come la Wynona di Taxisti di notteo di Reality Bites (in italiano Giovani, carini e disoccupati; oggi sarebbe precari?), splendida bassista di un gruppo senza nome, ma dal pezzo perfetto: Monster Eyes. Alle prese con un lavoro precario in un’opera d’arte che è un quanto mai reale sportello reclami immaginari di un artista fallito, autoaffermatosi gallerista. Mentre il cantante, amante ossuto, emaciato è alle prese con una cangura depressa; il poeta chitarrista chiuso in casa a vedere per la centesima volta un Fritz Lang in bianco-nero e la batterista che prova a battere i tempi delle loro vite.
Poi arriva l’affascinante reclamante, uomo fatto e grasso; mentre loro quattro, tutti stecchi, con i capelli prima troppo lunghi e poi rasati con le forbicine. “Non è grasso, è solo un uomo fatto. Siamo noi quelli che sembrano strani. Siamo anoressici, siamo degli spettri, siamo degli stecchi”.
Intorno un bestiario di artistoidi, musicanti dopo i fallimenti, visionari fuori tempo massimo, senza il perdersi della “più lucente corona degli angeli in cielo”, ma quasi.
“I sognatori che erano loro, che stavano distruggendo le loro chance alla radio dal vivo, che arrivavano in ritardo alla festa che doveva essere la loro vita, che erano andati a scuola senza pantaloni”. (more…)
di Carla Benedetti (da “l’Espresso”)
Quando Walter Siti si libera del suo personaggio, ammiccante alla propria mediocrità, e esibito in Troppi paradisi come figura esemplare del degrado dell’Occidente (un’esemplarità tutta negativa, ma non per questo meno compiaciuta), allora dalla sua penna escono narrazioni di grande potenza.
di Teo Lorini (da “Pulp”)
Lorini recensisce “Regole d’ingaggio” di W. Langewiesche per il n. 71 della rivista “Pulp”.
da salgalaluna
“Stella del mattino” è l’ultima fatica letteraria del collettivo Wu Ming. E’ opera del numero 4 da solo, ma ricorda i grandi romanzi dei fantastici 5 più di tutte le altre “opere soliste” finora uscite (”New thing” di Wu Ming 1, “Guerra agli umani” di Wu Ming 2, “Free karma food” di Wu Ming 5).
La trama si svolge intorno alla figura di T. E. Lawrence, ovvero Lawrence d’Arabia, “Lord Dinamite”. E’ attorno a lui che si dipana la storia, che però è ambientata nel “dopo”, nel periodo successivo alle grandi battaglie del colonnello inglese (o irlandese?), nel 1920 e negli anni successivi. In un’epoca in cui già si è dispiegato il mito del personaggio Lawrence, eroe pre-terzomondista o (per alcuni, già allora) massone al servizio della corona d’Inghilterra per fregare contemporaneamente turchi ed arabi.
di Andrea Tarabbia (da “Il primo amore”)
Questa è la cronaca di un sabato sera, del sabato sera di ieri. Ci sono cose che mentre le vivi ti sembra che valga la pena di raccontarle, e ti sembra che ti siano capitate perché vengano scritte. È la mia piccola, misera gomorra di quartiere, figlia di un numero di ore – dalle dieci fin verso le tre – passate sulla Panda nera di un amico, Ste, a girare intorno a Milano con un pacchetto di sigarette, due vescichette dietro la caviglia e un satellitare tedesco che quasi non conosce la parola «sinistra».
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