Archive for May, 2009

domenica 28 giugno 2009 ore 20.30

Thursday, May 28th, 2009

Reading da

L’uomo a pedali

di Roberto Bonfanti
(Falzea editore, 2009)
con l’autore, sarà presente Pino Marino

Sergio stanotte compirà trent’anni. Era tanto che non saliva in sella ad una bicicletta: esattamente dal momento in cui una caduta ha mandato in frantumi il suo ginocchio sinistro insieme a tutti i sogni che inseguiva fin dall’infanzia. Da quel giorno ha scelto di lasciare da parte ogni illusione ed abbandonarsi ad una vita fatta di emozioni ordinarie, rimpianti sempre più sbiaditi ed amori vissuti a metà. Ma forse tutti questi anni sono stati solo l’attesa inconsapevole di questa nottata; l’istante in cui ogni cosa sembra finalmente ritrovare la giusta dimensione mentre, pedalando nel cuore della notte verso l’ultima pagina del romanzo, i ricordi scorrono nella sua mente come chilometri di una lunga corsa su quella bicicletta che ha tanto amato.
Un romanzo incentrato sulla figura di un protagonista tormentato e contraddittorio, forte e fragile al tempo stesso. Fra le ombre di Simenon e le quotidiane illusioni di John Fante.

Roberto Bonfanti fra il 2001 ed il 2005 collabora come redattore con il webmagazine Kronic. Nel marzo 2005 fonda l’etichetta discografica Ilrenonsidiverte che guida fino alla primavera 2007. Tutto passa invano è la sua prima pubblicazione letteraria. L’uomo a pedali è il suo ultimo romanzo.

venerdì 26 giugno 2009 ore 21

Tuesday, May 26th, 2009

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Venerdì 26 giugno 2009 ore 18

Tuesday, May 26th, 2009

SENZ’ARTE NÉ PARTE

La prima mostra di collage, acquerelli e pastelli degli ospiti del Centro Diurno Binario 95

Con il patrocinio del Municipio Roma III, è la prima mostra itinerante di opere realizzate dalle persone senza dimora ospiti del centro diurno Binario 95 - adiacente la stazione di Roma Termini. Le pitture esposte rappresentano il prodotto di uno dei numerosi laboratori del centro, che da 3 anni è gestito dalla cooperativa sociale integrata Europe Consulting grazie ad un progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Vodafone Italia, del Comune di Roma e delle Ferrovie dello Stato. Una mostra che ribalta molti luoghi comuni sull’emarginazione e che pone l’accento su come le persone che vivono in condizioni di indigenza hanno non solo delle necessità, ma anche delle risorse da mettere a disposizione!

mercoledì 24 giugno 2009 ore 21

Sunday, May 24th, 2009

Roberto Silvestri, Gianluca Costamagna e Federico Carra presentano

Ostinati 85/08

Dalla Conversazione con Derek Jarman a Steven Brown reads John Keats

Libro+Dvd di Roberto Nanni (Kiwido, 2009)
Sarà presente l’autore

Ostinati 85/08, la raccolta dei film del regista Roberto Nanni, include tra gli altri: L’amore vincitore. Convesazione con Derek Jarman, una delle ultime conversazioni con il regista scomparso, film vincitore del Festival Cinema Giovani di Torino e Greenhouse Effect. Steven Brown reads John Keats, i video usati nelle performance dal vivo di Steven Brown, del gruppo storico statunitense Tuxedomoon, con il quale il cineasta ha collaborato per diversi anni. Il libro allegato raccoglie disegni, foto e appunti, testimonianze della sua ricerca e della sua conoscenza intima dei mezzi tecnici ed espressivi, oltre ai testi critici di Bruno Di Marino e Stefano Catucci.

Tra gli extra: “Autoscatto” con Cesare Romani, Roberto Nanni, Roberto Silvestri, Cristina Piccino, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, con immagini inedite di Jarman, un intervista a Steven Brown e “AutoSfratto” con Roberto “Freak” Antoni degli Skiantos.

(more…)

sabato 20 giugno 2009 ore 19.30

Wednesday, May 20th, 2009

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Immagini in corso

20-26 giugno 2009
inaugurazione + aperitivo:
20 giugno ore 19.30

Gli allievi del corso di fotografia diretto dalla fotografa Patrizia Copponi espongono le loro opere. Il tema della mostra di quest’anno è “Il reportage”.

sabato 20 giugno 2009 ore 18

Wednesday, May 20th, 2009

Gruppo di Lettura “Amarganta”
Libro del giorno:
Caffè Babilonia di Marsha Mehran (ed. Neri Pozza)

Si parlerà del romanzo di Marsha Mehran Caffè Babilonia (ed. Neri Pozza). Se qualcuno di voi avesse desiderio di sperimentare una delle ricette del libro, il gruppo di lettura rende noto che si presta con grande spirito di sacrificio a degustazioni anche rischiose. Caffè Babilonia, infatti, narra dei conflitti di gola e di razza del nostro tempo. Tre sorelle fuggite dall’Iran capitano un giorno in un paesino dell’Irlanda occidentale, dove decidono di prendere in affitto una panetteria per farci un locale etnico: il Caffè Babilonia. Ma gli inizi non saranno facili.
Per l’incontro successivo, è stato già scelto La piazza del Diamante di Mercé Rodoreda (ed. La Nuova Frontiera).

Negare l’evidenza

Tuesday, May 19th, 2009

Due autori, Penzo e Bognetti, e due personaggi, Ravà e Uccello. Tutti e quattro vorrebbero essere scrittori. Penzo (cugino di chi scrive, per gli assatanati del conflitto d’interessi) e Bognetti, visto che ne parliamo in quanto autori di “Negare l’evidenza”, ci riescono. Non va altrettanto bene agli altri due. Non che manchi loro il mestiere, perché in un modo o nell’altro entrambi scrivono per vivere. Ma non hanno una storia da raccontare: questo è il problema. Invischiati in vite mediocri e conformismi in una Milano bianciardiana, cercano di sfuggirne con droghe e avventure extra-coniugali, inventandosi esistenze più letterarie di quelle che si sono scelti (”Il whisky mi ritorna su, diventa letterario”, cantava Sergio Caputo). Ma l’inganno dura poco, e scoprono che nemmeno loro credono al copione da B-movie che hanno scritto per sé. Figuriamoci se potrà mai crederci il pubblico.

Da qui muove una storia che piacerebbe ai fratelli Cohen: si mescola il noir e il grottesco per costruire un racconto filosofico - peccato che il duo abbia già diretto “Barton Fink”. “Negare l’evidenza”, infatti, è un romanzo ben scritto, con una trama solida e una lingua ben controllata. Ma è anche un’interessantissima ricerca intorno al senso della letteratura. Viviamo un’epoca in cui, come testimoniano l’inondazione dei blog e dei nuovi titoli quasi sempre invenduti, la scrittura si è trasformata in un bisogno fisiologico da espletare autisticamente. Si racconta che oggi, grazie a Internet, chiunque possa diventare uno scrittore. Ma così facendo si nega l’evidenza: per raccontare storie agli altri, occorre dire la verità a se stessi.

venerdì 19 giugno 2009 ore 18

Tuesday, May 19th, 2009


La festa del BIN:
Associazione
per il reddito
garantito

ore 18.00 Discussione: A che punto è il BIN a un anno dalla nascita?
ore 20.30 Prosecco Garantito Party

Il BIN Italia è composto da sociologi, economisti, filosofi, giuristi, ricercatori, liberi pensatori: un network di competenze diverse che muovono però nella medesima direzione, sotto un «logo comune», quello del “BIN Italia”, perché comune è l’obiettivo: giungere all’introduzione di un Basic income per tutti. La discussione, oltre a presentare l’associazione e i suoi soci, servirà a recepire contributi, nuove adesioni, proposte, richieste di partecipazione, idee da chiunque sia interessato/a.

il sito del BIN Italia | l’appello per un reddito garantito in Europa

giovedì 18 giugno 2009 ore 20.30

Monday, May 18th, 2009

ANARCHY IN THE EU
Movimenti pink, black, green in Europa e grande recessione (Agenzia X, 2009)

Presentano il libro Beatrice Busi, Giuseppe Allegri, Roberto Ciccarelli e l’autore Alex Foti.

Siamo i figli del caos e della catastrofe. Eppure bisogna continuare ad agire, senza tregua sperimentare, sbagliare, ripensarci, ritessere ancora, mandar giù nella memoria l’euforia collettiva delle cose riuscite, e cercare di espungere odi e rancori in vista della causa comune più alta.

La crisi economica sta ridisegnando gli scenari. Siamo all’alba di un periodo di grande conflittualità sociale e mentre politici e banchieri brancolano nel buio tentando di restare in sella, nuove radicalità emergono in tutte le periferie del pianeta.
Tre colori tingono i vessilli dei giovani ribelli europei. Il pink shocking di queer e neofemministe e delle pratiche nonviolente di sambe e clown. Il nero black dell’anarchia che combatte lo stato di polizia e la proprietà privata accomunando hacker, black bloc e no border. L’attivismo green di Critical Mass, Klimax e Climate Camp che si contrappone all’ecocidio del mercato globale. Il libro si conclude con un’originale teoria della Grande Recessione basata su un modello storico che ripercorre le grandi crisi del ’900.

Alex Foti (1966), dopo studi di Master e PhD in economia, storia e scienze sociali a New York, lavora come editor precario a Milano. È un attivista a tempo pieno e scrive su molte riviste e mailing list europee.

Mettete dei fiori nei vostri frattali

Sunday, May 17th, 2009

Chi frequenta la libreria Flexi forse sa già cosa sia il guerrilla gardening: proprio un anno fa, quando Chris Carlsson presentò Nowtopia alla libreria Flexi, la serata finì a resuscitare le piante della piazzetta più vicina. Era poco più che un esempio di giardinaggio di guerriglia: cioè, la creazione di giardini urbani negli spazi abbandonati dal cemento, nei cortili, sugli spartitraffico. L’espansione globale delle metropoli, infatti, estende l’asfalto ma lascia molti vuoti: le città post-industriali, da Torino a Detroit abbandonano al loro destino le fabbriche intorno a cui prima ruotavano; la privatizzazione delle città, inoltre, condanna al degrado tutto ciò su cui non si possa speculare, perché l’utilizzo pubblico degli spazi non è più contemplato dall’urbanistica. Anche la scienza ci dice che le città sono frattali, piene di buchi piccoli e grandi come le spugne.

Perciò, il guerrilla gardening non è un ritorno farlocco all’età rurale: al contrario, si nutre di modernità, esiste in quanto esistono le città in continua evoluzione. Da noi è un fenomeno recente (come l’immigrazione), ma a New York, dove tutto accade prima, i giardinieri guerriglieri sono attivi dagli anni Settanta. In particolare, nel Loisaida (Lower East Side nello slang degli immigrati ispanici) di Manhattan hanno creato decine di giardini, trincee di verde creato dal basso da comunità di cittadini alla ricerca di una metropoli più umana. Sono questi, i “giardini di Manhattan” raccontati da Michela Pasquali, con tante foto a colori ed una narrazione della loro storia collettiva. La nascita dei giardini urbani autogestiti coincide con il movimento del Flower Power: pacifisti e naturisti, lanciavano bombe di semi e terra negli spazi abbandonati di Loisaida, quartiere popolare dominato dall’immigrazione ispanica che attirava fricchettoni ed artisti. Negli anni, i giardini sono sorti in tutta New York, si sono dati regole e forme associative che ne garantissero il carattere pubblico, fino a diventare una vera controparte cittadina dell’industria del cemento e una strategia di pianificazione urbana partecipata. Con vittorie e sconfitte: molti giardini hanno lasciato lo spazio a nuovi edifici, altri ne hanno arginato l’invasione.

Oggi il movimento dei guerrilla gardens è supportato con finanziamenti pubblici e donazioni private, e contribuisce alla creazione di identità collettive in quartieri altrimenti difficili: New York ha capito che la sperimentazione sociale non genera solo problemi da questurini, ma anche opportunità ed innovazioni da valorizzare. Una lezione indispensabile per tanti amministratori di quaggiù.

“I giardini di Manhattan” di Michela Pasquali (Bollati Boringhieri, 2009) verrà presentato dall’autrice, dalle associazioni 4cantoni e la Casa del Cibo alla libreria caffè Flexi sabato 30 maggio alle ore 20.30.

Apre la biblioteca nel campo di Fossa. Grazie.

Friday, May 15th, 2009

Sabato 16 maggio verrà inaugurata la biblioteca costruita da Epicentro Solidale in collaborazione con le librerie Yeti, Tuba, Giufà e Flexi e l’aiuto di chi ha aderito all’iniziativa. Il merito va a tutte e tutti coloro che ci hanno portato i loro libri, e vi ringraziamo per la grande partecipazione. L’iniziativa continua: perché la biblioteca cresca, c’è bisogno di altro aiuto. Se cliccate sull’immagine, potete leggere il programma della giornata, che incolliamo qui sotto.

Ore 12:00 Lettura scenica del racconto “Inverno in Abruzzo” tratto da “Le piccole virtù di Natalia Ginzburg“, a cura di Tizziana Irti (Compagnia Arti e Spettacolo di Villa Sant’Angelo).
A seguire, con la professoressa Monia Cincis: riflessioni su “La luna e i falò di Pavese“.

17:00 Esibizione della Malamurga presso il Campo di Coppito

18:00 Esibizione della Malancia presso il Campo di Barisciano

19:30 Brindisi d’inaugurazione della biblioteca di Fossa, ed esibizione delle bande musicali Malamurga e Malancia.

Linux per tutti alla Ciclofficina di Monti

Friday, May 15th, 2009

Sabato 16 maggio alle 17, alla Ciclofficina di via Baccina i Ciclonauti daranno a tutti la possibilità di conoscere, utilizzare ed installare Ubuntu Linux sul proprio computer. Le info sull’Install Fest al sito www.ciclonauti.org.

Venerdì 12 giugno 2009 ore 19.30

Tuesday, May 12th, 2009

flaviadodi.jpg

Tra Ordine e Caos
acrilici su tela di Flavia Dodi
vernissage: venerdì 12 giugno 2009 ore 19.30
in mostra fino al 19 giugno 2009

“Un esordio” di Franco Purini

Architetto e musicista, Flavia Dodi ha deciso da qualche tempo di dedicarsi anche alla pittura. Si tratta di una scelta che non appare estemporanea o diversiva rispetto ai due precedenti impegni. Al contrario, visti anche i risultati, tale preferenza si configura come una vera e propria svolta nella sua ricerca. Una svolta che può essere definitiva.

(more…)

Senti camminiamo

Saturday, May 9th, 2009

Sabato 16 maggio 2009 ore 10
alla Bocca della Verità

Presentazione itinerante del libro
Fare l’amore a Roma (2009, Infinito Edizioni)
con il Gruppo di Lettura “Amarganta”
e l’autrice Barbara Fabiani

Il gruppo di lettura Amarganta, per una volta, abbandona la libreria Flexi ed affronta la metropoli. L’insolita trasferta è motivata da un’occasione molto particolare: la giornalista Barbara Fabiani ci proporrà uno dei cinque itinerari suggeriti nel suo libro Fare l’amore a Roma (Infinito Edizioni, 2009): partendo da Piazza della Bocca della Verità si attraversa il Circo Massimo, fino a Piazza del Campidoglio, passando per il Foro Boario e il Velabro. Una presentazione itinerante e un’occasione unica per vivere con l’autrice le emozioni che lei stessa ha cercato di trasferire in questo omaggio alla Città Eterna, che riunisce storia e mito, ricordi e quotidianità, una città piena di contraddizioni, che ognuno di noi ha vissuto e vive in maniera diversa, ma di cui tutti siamo ospiti riverenti. L’incontro è aperto a chiunque voglia partecipare e l’appuntamento è previsto per: sabato 16 maggio, ore 10.00, Piazza Della Bocca della Verità. Per info: falpa69@libero.it.

Domenica 7 giugno 2009 ore 18

Thursday, May 7th, 2009

Fuga dal call center

Backstage del film di Federico Rizzo
con Angelo Pisani e Isabella Tabarini
a cura de “Lo Scrittoio”
nel quadro di Detour in Tour

Il backstage del film sulla vita e le vicende sentimentali di Gianfranco, catapultato dalla gioia di una laurea in vulcanologia direttamente in un call center.

detour in tour | il sito del film | la scheda del film

Sabato 6 giugno 2009 ore 18

Wednesday, May 6th, 2009

LUCIO

di Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga
(Spagna 2007, 93′)
v.o. sott. it.
a cura dell’Associazione Culturale Euskara
Nel quadro di Detour in Tour

Di anarchici è sempre stato pieno il mondo. Quelli che hanno dovuto fare rapine o entrare nel contrabbando sono stati numerosi. Quelli che hanno discusso di strategie con il Che o hanno aiutato Eldridge Cleaver – leader delle Pantere Nere – sono un po’ di meno. Quelli che, insieme a tutto questo, sono riusciti a mettere in ginocchio la banca più importante del pianeta con la massiccia falsificazione di traveller checks, senza per questo assentarsi un solo giorno dal loro lavoro come muratori, sono soltanto uno. Lucio Urtubia, originario di Cascante (Navarra).

Lucio oggi vive a Parigi, lontano dai clamori. E’ stato testimone -spesso come parte attiva- di vari accadimenti storici della seconda metà del XX secolo. Visse da militante il maggio ’68, appoggiò con la sua partecipazione il regime di Castro, collaborò in tutte le attività antifranchiste… Ma senza alcun dubbio la sua più grande impresa è stata quella di fine anni ’70, per la quale fu descritto dai giornali come il “bandito buono” o lo “Zorro dei baschi”. Riuscì a truffare la First National Bank (adesso Citibank) per 20 milioni di euro del tempo, utilizzando quel denaro per le cause in cui credeva. Incredibilmente, la sua carriera gli è costata solo qualche mese di carcere.

Intervista a Helen Humphreys

Tuesday, May 5th, 2009

D - La Repubblica delle Donne - Monica Capuani presenterà insieme all’autrice Helen Humphreys “Il giardino perduto” alla Libreria Caffè Flexi giovedì 14 maggio alle ore 20. Per il settimanale D ha intervistato la scrittrice anglo-canadese.

Londra 1941. La Seconda Guerra Mondiale costringe Londra a una dura resistenza e tutti, donne comprese, sono chiamati a partecipare allo sforzo bellico. Gwen Davis, trentacinquenne che lavora per la Royal Horticultural Society, da un giorno all’altro viene convocata in una proprietà del Devon a dirigere un gruppo di ragazze del Women’s Land Army: insieme devono trasformare il giardino in un gigantesco orto di guerra. Dopo Cani selvaggi, Helen Humphreys, inglese trapiantata in Canada, nasconde nel Giardino perduto un’altra potente metafora “naturale”.

Canta una specie di epopea bellica femminile…
“Alle donne non veniva richiesto di partecipare alla battaglia, ma erano molto attive sul fronte interno. Via via che la guerra si faceva più cruenta, iniziarono a occupare i posti lasciati vacanti dagli uomini arruolati. La cosa più difficile fu, alla fine del conflitto, abbandonarli. Grazie a essi, le donne avevano conosciuto un’insolita libertà e indipendenza, difficili da conservare quando gli uomini tornarono.”

Nel libro, il personaggio di Virginia Woolf, morta in quei primi mesi di guerra ricorre come un fantasma…
“A un livello di interpretazione questo è un romanzo sulla lettura, il giardino perduto è il libro, il giardiniere che lo ha creato lo scrittore e Gwen che lo scopre il lettore. Dovevano esserci per forza dei personaggi letterari nella storia.”

La natura secondo lei nasconde un messaggio segreto di amore?
“No, credo che la Natura non abbia proprio niente a che fare con l’amore. E’ indifferente ai nostri sentimenti umani e a me piace che sia così al di là della portata degli uomini, nonostante crediamo di controllarla per il fatto di poterla facilmente distruggere”.

I suoi “Cani selvaggi” erano creature misteriose, quasi magiche.
“Era la metafora centrale: cuccioli divenuti creature selvagge. E il romanzo un’esplorazione del selvaggio e del domestico dentro di noi. Nella vita ho un cane che mi accompagna da 12 anni e mezzo, una relazione intima, importante. Confido molto sulla sua saggezza e sulla sua presenza nella mia vita.”

Venerdì 5 giugno 2009 ore 21.30

Tuesday, May 5th, 2009

Reading: Scrittori precari 15.0

Scrittori Precari nasce come rivendicazione della centralità della scrittura e della sua condivisione attraverso la lettura pubblica, intesa come forma d’impegno civile che sappia spezzare il ritornello della “crisi” con cui da mesi si giustificano i tagli e le disattenzioni reiterate nei confronti del mondo del lavoro, della scuola, dell’istruzione e della cultura. Noi vogliamo riappropriarci del nostro tempo, anziché continuare a produrre e consumare…

Roma, la violenza che viene

Monday, May 4th, 2009

Da Accattone e Minimum Fax Live - Cerchiamo racconti, rigorosamente brevi, non superiori alle seimila battute (spazi compresi, tre cartelle). Ne cerchiamo tre.
Abbiamo un tema: Roma violenta. Serve spiegarlo?
Roma è un laboratorio di follia xenofoba, aggressività coatta, pazzia da traffico. Culla i sogni assassini di chi odia gli zingari, la rapacità di chi allunga le mani dove può, la volgarità che esonda come il suo fiume. E insieme la spensierata irresponsabilità di chi vede meraviglia ovunque e immagina la convivenza come una conseguenza naturale della bontà del singolo individuo. Rimandando decisioni e riflessioni, diventando incubatrice di peggiori follie a venire.
Roma è l’inferno di Ranxerox diventato realtà. È la città delle periferie esplose come ferite infette, del centro storico infestato da una movida residuale e zozzona, delle sponde tiberine affollate di disperati, marce e devastate.
Oppure no? Nulla di tutto questo?
Esiste (anche) un’altra violenza, che non è (ancora) stata raccontata?
Scrivete il vostro racconto, per un/a attore/attrice che vi piace. Scrivetelo pensando alla sua voce, alla sua presenza, al suo lavoro. Se vincete, noi glielo portiamo, e lui/lei lo leggerà.
A settembre, in un teatro romano, faremo una serata, un reading organizzato da Minimum Fax Live. Gli attori che voi avrete scelto leggeranno i vostri racconti, insieme a quelli che abbiamo già commissionato ad alcuni scrittori che negli ultimi anni si sono occupati di Roma nei loro libri o sulle pagine dei giornali.
Avete tempo fino alla fine di giugno.
Inviate il vostro racconto direttamente a: redazione@accattone.org, scrivendo nel subject della e-mail: concorso. Non dimenticate: massimo seimila battute, i racconti di lunghezza superiore verranno automaticamente cestinati.
Trovate questo bando anche sul sito: www.accattone.org

La giuria è composta da:
Franco Buffoni
Lanfranco Caminiti
Tommaso Giartosio
Nicola Lagioia
Lorenzo Pavolini
Elena Stancanelli
Carola Susani

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Con piacere comunichiamo che sono stati selezionati i cinque racconti vincitori [si pensava a solo tre all’inizio, ma sono stati molti i racconti pervenuti e difficile la scelta in una prima short list, per la qualità degli stessi] del concorso “roma, la violenza che viene”, indetto dal sito accattone.org
Sono [in ordine sparso]:
- Il Coso e gli altri, di Francesco Lanza e Rosella Moscatelli
- cose che hanno a che fare col sangue, di Dario D’Amato
- Errè di Roma, di Federica de Paolis
- La ricostruzione non finisce qui, di Giuseppe Zucco
- A Professore’, di Tessertrame

Mercoledì 3 giugno 2009 ore 20

Sunday, May 3rd, 2009

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(more…)

Siamo a Roma, in via Clementina 9 al rione Monti.
Aperto da mercoledì a domenica dalle 18 alle 24.
Il venerdì e il sabato fino all'una. Chiuso il lunedì e il martedì.
06 489 132 54 - info@libreriaflexi.it
Come arrivare e informazioni sulla ZTL del Rione Monti.

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