sabato 5 dicembre 2009 ore 19

DIVERSAMENTE OCCUPATI
di Arnald

ed. Guerini e Associati, 2009
presentazione del libro e delle tavole originali
Sarà presente l’autore.

“Precario” o “flessibile” non sono parole sufficienti a spiegare la condizione di chi vive senza permessi, giorni di malattia, maternità, contributi per la pensione, straordinari e ferie pagate. O di chi lavora sapendo di poter essere licenziato da un minuto all’altro senza ammortizzatori sociali ad attutire il tonfo del conto in banca. Quando hai un contratto con così tanti handicap, non sei solo precario o flessibile, ma pioniere di una nuova epoca: sei un diversamente occupato. Diversamenteoccupati.it è il nome del blog disegnato con cui Arnald provoca amare risate sul mondo del lavoro di oggi. L’editore Guerini e Associati ora hanno raccolto le migliori in un libro.

venerdì 27 novembre 2009 ore 19

ZONA DEL SILENZIO

presentazione del libro (Minimum Fax, 2009)
mostra delle tavole originali
disegno dal vivo
con gli autori Alessio Spataro e Checchino Antonini

All’alba del 25 settembre del 2005, un diciottenne muore a Ferrara, pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia. La storia di Federico Aldrovandi sarebbe semplicemente questa, se una madre veramente coraggiosa non avesse aperto un blog per battersi per una giustizia negata. Da quel blog e da un lavoro di inchiesta di tre anni nasce Zona del silenzio.
Un romanzo a fumetti che utilizza questo «normale» episodio di tragica violenza tutto italiano per raccontare una piccola storia di resistenza e di amicizia. Quella di un giornalista e un giovane studente che si mettono in cerca della verità sulla morte di Federico, e che finiranno per scoprire molto anche su loro stessi.

giovedì 8 ottobre 2009 ore 19

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Incontro con Luigi Bernardi
da Senza Luce
a Carriera criminale di Clelia C.
Partecipano Gaja Cenciarelli, Grazia Lobaccaro e Carlo D’Amicis

A un anno alla pubblicazione di Senza luce e a ridosso dall’uscita di Carriera criminale di Clelia C., Luigi Bernardi parla di questi due libri e di quanto abbiano marcato i suoi progetti di scrittura. Senza luce prende il via da una storia vera. In un piccolo paese, un anziano squilibrato si mette a sparare dalla finestra, uccide alcune persone e tiene in scacco le forze dell’ordine. A sera inoltrata, la polizia decide di passare al contrattacco e, per disorientare il folle, ordina che venga tolta l’energia elettrica all’intero circondario. In questo quadro (una storia vera), si sviluppa la finzione narrativa: cento minuti, quattro storie parallele, tutte segnate dalla mancanza di luce. Carriera criminale di Clelia C. è una storia d camorra, di furbizia e di potere. È il sogno camorrista di una donna che si trova per caso dentro il teatro degli avvenimenti, perché figlia di un uomo che di crimine ha sempre vissuto, fino a morirne.

Mi sono svegliato e non avevo le braccia

Venerdì 13 Febbraio 2009 ore 19,00

Fabio Santomauro presenta il libro
“Mi sono svegliato e non avevo le braccia”.
Con mostra delle tavole originali e videoproiezioni.
Le tavole rimarranno esposte fino a giovedì 26 Febbraio.

Fabio Santomauro è un disegnatore, fumettista e grafico romano diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia dipartimento Cinema d’Animazione. http://www.myspace.com/fabioriginal

Ballata per Fabrizio De André

di Francesco “Baro” Barilli (da fumettidicarta.it)

Non una biografia, ma un omaggio: questo forse è il primo significato del lavoro fatto da Sergio Algozzino su Ballata per Fabrizio De Andrè. Credo che proprio al cantautore genovese, purtroppo scomparso l’11 gennaio 1999, sarebbe piaciuta l’idea, lontana da ricostruzioni apolegetiche e sensazionalistiche o dalle tentazioni del culto della personalità, cose che lui rifiutò sempre.

Nel fumetto, Algozzino sceglie di non far apparire il destinatario di questa dimostrazione di affetto e rispetto, preferendo invece organizzare un incontro virtuale fra i personaggi delle sue canzoni, dai più celebri Tito, Marinella o Bocca di Rosa fino a figure “secondarie” come Il Gorilla o Il Bombarolo. Fabrizio, dunque, nel racconto non appare e non parla, anche perchè Algozzino immagina, per la sua “Ballata”, che i protagonisti nati dalla fantasia del cantautore si incontrino proprio per dare il loro ultimo e personalissimo saluto al proprio creatore, appena dopo la sua scomparsa.

Non so se colgo nel segno, ma in questa scelta vedo un altro omaggio di Algozzino, forse inconscio, a uno dei lavori più celebri di De Andrè. Nel 1970 Fabrizio scelse di raccontare la vita di Gesù in un album (La Buona Novella) attingendo, con scelta certamente non semplice e coraggiosa, nonchè ricca di significati, solo ai vangeli cosiddetti apocrifi e non ai quattro testi riconosciuti come “ufficiali” dalla Chiesa Cattolica. In quel disco De Andrè seppe ricostruire la parabola umana del protagonista, mantenendo una rispettosa lontananza da identificazioni mistiche o propriamente di fede, e soprattutto senza fare mai sentire direttamente la voce del protagonista. Così, ne La buona Novella conoscemmo non tanto la storia di Gesù o una sua biografia “ufficiale, ricostruita secondo un’iconografia ormai consolidata, e nemmeno la sua figura di filosofo precursore dei tempi, ma la sua dimensione umana, e questo tramite le parole di Maria, Giuseppe, Tito (uno dei due ladroni che condivisero con lui la condanna a morte), persino del falegname addetto alla costruzione delle tre croci, ma mai di quello che, per i cristiani, è considerato il Messia. Così pure, Algozzino sceglie di utilizzare Marinella, Andrea, Il Pescatore, per raccontare, più che la vita del loro creatore, la sua sensibilità. Lo fanno ognuno con parole proprie, seguendo l’approccio che all’autore pare il più adatto all’inclinazione dei singoli attori. Così, alla timida ritrosia di Marinella risponde la pacata saggezza da “donna vissuta” di Bocca di Rosa, alla ruvidezza di Tito o di Sinan fa da contraltare la malinconia di Piero. Il loro racconto, più che spiccare per l’originalità del punto di vista, risalta per una sorta di “coralità di differenze” e per la passionalità.

Devo dire che l’autore di questo fumetto fotografa molto bene la varia umanità dei personaggi, creati da De Andrè in quasi quarant’anni di carriera. Credo sia naturale che canzoni così complesse abbiano provocato un’immedesimazione diversa negli ascoltatori, ma personalmente non ho avuto problemi nel ritrovare “la mia” Bocca di Rosa o “il mio” Giudice nelle figure tratteggiate in Ballata per Fabrizio De Andrè. Uniche, modestissime, perplessità, l’Angiolina di Volta la Carta l’avevo interpretata inizialmente come Nina, protagonista di una delle ultime canzoni di De Andrè (Ho visto Nina volare), e avrei voluto trovare nel libro anche il padre che piange straziato la morte del figlio in Sidun, una delle figure più toccanti nel ricco panorama umano disegnato dal poeta genovese (del resto impossibile da riprodurre completamente nel libro).

Il fumetto è strutturato come una piece teatrale, in quattro atti, in cui se la scenografia è assente a livello palese (l’ambientazione onirica del racconto prescinde dalla costruzione di fondali) è invece presente nella scelta della cornice delle tavole, diversa per ognuno dei quattro atti ma sempre richiamante Le Nuvole (album di De Andrè datato 1990), che vanno diradandosi di atto in atto, dalla cupa cornice dell’incontro fino al sereno della catarsi finale.

Nulla da dire sulla confezione del libro. Cartonato, con sovracoperta, prezzo competitivo, dotato di una buona sezione di approfondimenti, anche sotto il punto di vista della mera presentazione la BeccoGiallo ha fatto un ottimo lavoro, proseguendo nella sua filosofia di fumetti che sappiano abbinare, nel prodotto finale, una pregevole ricerca grafica e artistica al rigore di operazioni storiche e filologiche mai banali.

Epoc Numero Uno

Domenica 28 dicembre ore 19

Epoc Numero UnoIl Numero Uno di Epoc Ero Uroi
Live action: OXO 8, Capputtini I Lignu, Puu
.
Pino parlerà. Proiezioni di animazioni Epoc Ero Uroi.

Dopo la presentazione del Numero Sero a settembre 2008, Epoc torna al Flexi con un nuovo numero: l’uno.

Epoc Ero Uroi è una rivista/fanzine favolosissima, essa mette nero su bianco le magliette colorate, e anche quelle nere per vivere. Nessuno conosce meglio di Epoc i tuoi più sogni, nel senso letterale del termine. Onirico è un termine vecchio e appartiene al tempo in cui Epoc non esisteva.
Moriremo ma mai arretreremo.

Papa Nazingher

papacover.pngGiovedì 20 novembre 2008 ore 21

Checchino Antonini e Cristiano Armati presentano
“Papa nazingher” di Alessio Spataro
(Purple Press, 2008)
Con una mostra di disegni di Alessio Spataro.

Uno spettro si aggira per la Città del Vaticano: muovendosi con passo felpato supera lo sbarramento di Guardie Svizzere e, affacciandosi al balcone di piazza San Pietro, esplode in una risata prorompente. All’insegna del comico, del surreale e del politicamente scorretto, la satira di Alessio Spataro dà anima e corpo a ciò che molti pensano ma che pochi hanno il coraggio di dire. Ecco, allora, che un pontefice dal passato oscuro e un giovane prete dall’aria sbarazzina diventano il papa Nazingher e il padre Gayorge di questo incredibile libro di vignette: 128 pagine di pura ed esilarante critica umoristica destinate a diventare un cult del mondo laico.

Alessio Spataro (Catania, 1977) è uno dei protagonisti della scena satirica italiana. Le sue vignette compaiono regolarmente sulle pagine di «Internazionale», «Carta», «il Manifesto» e «Liberazione». Il suo blog è pazzia.org

Ponti / Bridges

Venerdì 20 giugno ore 20
FortePressa, Crack! e Galago presentano
“PONTI/bridges” di AA.VV. (Italia/Svezia)
ed. Ordfront

Ponti è frutto di un lavoro di connessione e di rete che Crack, il festival di fumetti e arte stampata e disegnata, sta producendo da ormai quattro edizioni. Una rete viva e che cresce veloce. Un libro che lega il fumetto indipendente italiano a quello svedese, e Crack a Galago, la rivista/rete all’ombra delle luci del nord.

In PONTI trovi fumetti di:
Chiba.To/let.MP5.Marco Corona.Valerio Bindi/Nedzad Maksumic.Vincenzo Filosa.Federica Del Proposto.Tsò/propaganda666 (italia)

Gunnar Lundkvist.Sara Granér.Marcus Nyblom.Fabian Göranson.Liv Strömquist.Loka Kanarp (svezia)

info

Crack! Fumetti dirompenti | Galago

Siamo a Roma, in via Clementina 9 al rione Monti.
Aperto da mercoledì a domenica dalle 18 alle 24.
Il venerdì e il sabato fino all'una. Chiuso il lunedì e il martedì.
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Come arrivare e informazioni sulla ZTL del Rione Monti.

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