Cagnanza e padronanza

Quando uscì Cagnanza e padronanza per il sempre benemerito Gaffi Editore, Peppe Fiore fu salutato come un enfant prodige. In realtà, non era un novellino e si vede. A parte che il suo esordio narrativo è del 2005, già nel 2003 aveva vinto il premio Calvino e poi, caso forse unico in Italia, non aveva voluto pubblicare il testo che vinse, L’amore posteriore: bisogna dunque pensare che suo ogni nuovo libro sia ben meditato e non stupirsi troppo se un “giovane” scriva così bene. Cagnanza e padronanza possiede già molte delle qualità del suo ultimo La futura classe dirigente: l’ironia, il familismo amorale, Roma e la sua media periferia ancora umana (quella a sudest). In dieci racconti viene raccontata la middle class capitolina attuale - un po’ precaria, molto bottegaia, perennemente trentenne: la futura classe dirigente - condannata invece ad un’eterna subalternità economica e sessuale: quella ormai espulsa dalla Roma “de ‘na vorta” e pur sempre in cerca di identità tra centri commerciali, jogging ed elettrodomestici in offerta. Aprendo questo libro sembra di sentire un “bip”, come quando scatta l’antifurto dell’utilitaria. Peppe Fiore è la risposta romana a Giorgio Falco, anche se è campano. Da leggere.

Comunque, se non vi fidate il libro non dovete mica comprarlo: scaricatelo in pdf da qui, è gratis ed è Creative Commons. Poi fateci sapere se vi è convenuto stamparlo in A4 per leggerlo a letto, o comprarlo in libreria a 8 euro e mezzo.

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone

[Segnaliamo in questa categoria i libri che possono essere scaricati liberamente da Internet grazie alla licenza Creative Commons. Invitiamo lettori ed autori a segnalare al sito le opere letterarie che, oltre ad essere disponibili nelle librerie, possono anche essere scaricate via Internet, per farle conoscere ed arricchire questa categoria del sito]

“Tana per la bambina con i capelli ad ombrellone”
di Monica Viola (ed. Rizzoli 24/7)

versione pdf | sito

“La piccola educazione sentimentale di una bambina sincera e scostumata. Un’apologia del disagio giovanile come solo e insostituibile motore per una formazione decente. Epica frammentaria di pigrizie e crudeltà, alla ricerca di un po’ d’amore, anche poco, anche usato, anche effimero. Un bel personaggio, la Bambina con i Capelli a Ombrellone, tana per lei, fra Flaubert e Woody Allen.” [Lidia Ravera]

Roma, anni Settanta. Epoca di passioni politiche che infiammano, di attentati ed esecuzioni a insanguinare le strade, di giorni intrisi di una tremenda, capillare angoscia collettiva. Fino al sopraggiungere degli anni Ottanta, futili e liberatori, carichi di voglia di leggerezza e di evasione, di musiche di tendenza, di mode irrinunciabili.

A cavallo dei due decenni, la storia interiore di un’infanzia e adolescenza, il racconto di una bambina che, passando attraverso esperienze dolorose e destabilizzanti - ma senza mai rinunciare a rincorrere la felicità -, infine diventa donna.

Cresciuta in una famiglia numerosa, caotica e vecchia maniera, con un padre autoritario, una madre dolcissima, sorelle, fratelli e una nonna rinchiusa nel suo passato di sogno, la Bambina con i Capelli a Ombrellone inciampa nella vita e nelle sue spine più aguzze, subisce lacerazioni traumatiche (le molestie sessuali di due dei fratelli più grandi, la grave malattia della madre), sbanda - ma si reinventa con nuova, sorprendente, trascinante vitalità.

Affronta la scuola con i suoi piccoli grandi insuccessi, le difficoltà degli amori e l’ambiguità del sesso, sa riconoscere la vera amicizia (anche se non sempre sa rispettarla), ma si adegua alle compagnie più diverse, sempre alla ricerca di un po’ di attenzione, di un po’ di affetto, spinta da quella voglia urgente dell’adolescenza di piacere e conquistare e con la necessità profonda e sommersa di un inconsapevole, istintivo costruirsi. Sostenuto però da una grande risorsa: la capacità di cercare negli altri il miracolo dell’accettazione nonostante tutte le proprie traballanti insicurezze, quel miracolo che, unico, potrà aiutarla a “ricucirsi”.

Un romanzo a forma di lungo monologo interiore, che alterna brani di narratività accattivante a momenti di autentico lirismo. Una prosa attenta, scrupolosa, dallo stile sintetico e pregnante e dal linguaggio intensamente evocativo: parole dense e vere per raccontare una storia che, come la protagonista, si appiccica, seduce, non molla.

Siamo a Roma, in via Clementina 9 al rione Monti.
Aperto da mercoledì a domenica dalle 18 alle 24.
Il venerdì e il sabato fino all'una. Chiuso il lunedì e il martedì.
06 489 132 54 - info@libreriaflexi.it
Come arrivare e informazioni sulla ZTL del Rione Monti.

Newsletter

Per ricevere le notizie sulla libreria Flexi via email.
La tua email:  

Flexi RSS

Iscriviti ai feed del nostro sito: Eventi | Articoli | Commenti
Cerca nel sito: