Lunedì 4 ottobre 2010 alle 19.30
Presentazione di “La Bibbia e il fucile. Cronache dall’America profonda” di Joe Bageant (Bruno Mondadori, 2010, 22 euro)
Con l’autore interverranno:
Martino Mazzonis (Giornalista)
Sandro Portelli (Docente di Letteratura americana all’Università La Sapienza)
seguirà aperitivo
Joe Bageant è autore di una rubrica online (www.joebageant.com) diventata un fenomeno di culto tra i lettori progressisti americani. Nato nel cuore del Sud povero, fanatico e conservatore, Bageant ha combattuto in Vietnam, ha vissuto in una comunità hippy, è divento marxista e buddhista, ha girato il mondo scrivendo reportage. Poi è tornato a Winchester, Virginia, da dove era partito, per raccontare la vita di quelli che non se ne sono mai andati.
“La bibbia e il fucile”
Con occhio consapevole da intellettuale liberal quale è diventato, Bageant decide, dopo 30 anni, di tornare a casa, in un paesino della Virginia, nella declinante America dei proletari poveri che non ammettono di esserlo, che a malapena hanno un diploma di scuola superiore e non leggono libri, si dichiarano conservatori fanatici, patriottici a proprio stesso danno e cristiani “intransigenti”.
Immergendosi in profondità in questa terra di “barbari, quella di chi non è in grado, e non gli interessa, di localizzare l’Iraq o la Francia su una mappa (sempre che ne possiedano una)”, in cui alcol, Gesù, cibo e caccia sono incrollabilmente le scappatoie predilette, l’autore fa luce su un mondo troppo spesso considerato parallelo e misconosciuto sia dagli americani delle metropoli che da noi europei.
Le storie di Bageant, che potrebbero sembrarci di “ordinaria follia”, a metà tra la spietata desolazione delle pellicole dei fratelli Cohen e le atmosfere cupe dei dipinti di Edward Hopper, restituiscono, in realtà, un quadro inedito ma realissimo di quell’America ben lontana dai riflettori glamour della Grande Mela o dall’inventiva tecnologica della Silicon Valley, e sicuramente più vicina all’ex Governatrice dell’Alaska Sarah Palin che al presidente Obama. Un’America che farà certamente sentire con forza la propria voce in occasione delle elezione di mid-term, che si terranno all’inizio di novembre 2010.
