Libri: le novità al Flexi (marzo)
Alcune delle novità che trovate alla Libreria Flexi:
NARRATIVA ITALIANA
L’ultimo romanzo di Camilleri (”Il tailleur grigio”, Mondadori) affronta la storia di un funzionario di banca in pensione che indaga sulla moglie e sul suo tailleur. La moglie de “Il marito muto” di Claudio Castellani (Marco Tropea editore) invece è coinvolta in
un’organizzazione terrorista. Con “Collodoro” (Adelphi) Salvatore Niffoi ci porta dentro le ragioni e le non ragioni delle discariche, e nel business illegale dei rifiuti si tuffano anche i Wu Ming con il racconto lungo “Previsioni del tempo” (Verde Nero), mentre Silvia Di
Natale con “Vicolo verde” (Feltrinelli) ci racconta una donna che si trasferisce in Germania e ripensa alla propria vita. Ci porta in Svizzera invece Andrea Fazioli col suo “L’uomo senza casa” (Guanda), dove si dipana un giallo con protagonista l’investigatore privato Elia Contini. Di Camilleri in libreria anche “Il colore del sole”, appena uscito in edizione economica, in cui il giallo si mescola all’arte, a causa di una lettera di Caravaggio.
NARRATIVA STRANIERA
L’ultimo romanzo di Murakami Haruki (”Kafka sulla spiaggia”) racconta un viaggio da Tokyo verso il sud del Giappone, mentro “Fuoco amico” (ultimo romanzo di Yehoshua) indaga fra le contraddizioni di Israele, paese perennemente in guerra.
Da Lansdale uno dei suoi ultimi lavori usciti per Einaudi: “La notte del drive in 3 - gita per turisti”.
NOIR
Oltre alle ultime novità della casa editrice “Verde nero” (il già citato “Previsioni del tempo” di Wu Ming, “I dannati di Malva” di Licia Troisi e Loriano Macchiavelli con “Sequenze di memoria”) è in libreria il bestseller (in Germania) “La fattoria del diavolo” di Andrea Maria Schenkel.
LIBRI AL CINEMA
In libreria i libri che hanno ispirato alcuni tra i film che stanno sbancando il botteghino: da “Non è un paese per vecchi” (Einaudi) di Cormac M
cCarthy, da cui è tratto l’ultimo film dei fratelli Cohen nell’arido sud americano, a “Persepolis” (il romanzo a fumetti sull’Iran di Marjane Satrapi ora diventato un lungometraggio) e a “Vista d’interni” (Manni, 2003), l’autobiografia di Antonio Perrone, criminale salentino, interpretato al cinema da Claudio Santamaria in “Fine pena mai”.
SAGGI
Per interpretare il mondo in cui viviamo in libreria trovate, oltre a “Paura liquida” di Bauman (Laterza), che ci guida all’interno del terrore quotidiano della nostra società, anche l’ultima raccolta di saggi di Slavoj Zizek (”Distanza di sicurezza”, manifesto libri), che - miscelando come sempre filosofia, psicologia e antropologia - interpreta il presente.
Due libri appena usciti ci parlano della Cina. “Talkin’ China” di Angela Pascucci indaga sulla Cina reale, intervistando persone di varia provenienza. D’altro canto Giovanni Arrighi esplora il conflitto mondiale a distanza tra Stati Uniti e Cina, cercando di prospettare il futuro prossimo, aiutandosi con le categorie dell’economista del ‘700
Adam Smith (”Adam Smith a Pechino”, Feltrinelli).
Sulla scuola due saggi. Uno è quello di Marco Imarisio, giornalista, e si intitola “Mal di scuola”. Ne trovate la recensione su questo sito e verrà presentato il prossimo 31 marzo al Flexi. L’altro è il bestseller di Daniel Pennac, che racconta i suoi contrastati anni da studente, prima di diventare a sua volta insegnante, con “Diario di scuola”.
Gli anni ‘60 e ‘70 sono sempre di moda. Al Flexi trovate alcune novità: il saggio sul ‘68 di Franco Piperno e un saggio divertente sugli anni ‘70 uscito l’anno scorso, nonché il romanzo-inchiesta su Piazza Fontana (”Una tragedia negata”) di Demetrio Paolin (Il Maestrale) e il fumetto del “Commissario spada” proprio sugli “anni di piombo”.
Con “L’amore che non si può dire” (ISBN) Brian Whitaker viaggia alla ricerca della “tolleranza reale” nei paesi del medioriente verso l’omosessualità, scoprendo alcune cose che non si aspettava.
E’ sull’Italia la ricerca di Simone Colafranceschi (”Autogrill, una storia italiana”), che racconta le trasfromazioni sociali attraverso la storia dell’autogrill, non-luogo per eccellenza.
I Balcani sono sempre al centro della cronaca internazionale. In libreria trovate sull’argomento il “non-romanzo totale” di Babsi Jones “Sappiano le mie parole di sangue” (Rizzoli), il saggio “Le guerre jugoslave 1991-1999″ di Joze Pirjevec (Einaudi) e “Infiniti Balcani” di Fernando Gentilini (Pendragon), ma anche l’agile “Storia dei Balcani” di Edgar Hosch (il Mulino) e la storia a fumetti su Sarajevo di Joe Sacco (”Neven”).
Infine, nella sezione sul lavoro, troviamo l’autore del verissimo “Volevo solo vendere la pizza” Luigi Furini. Stavolta racconta con “Volevo solo lavorare” le storie di cinquantenni espulsi dal mondo del lavoro e costretti ad arrabattarsi per sopravvivere con dignità.
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