venerdì 19 giugno 2009 ore 18

Tuesday, May 19th, 2009


La festa del BIN:
Associazione
per il reddito
garantito

ore 18.00 Discussione: A che punto è il BIN a un anno dalla nascita?
ore 20.30 Prosecco Garantito Party

Il BIN Italia è composto da sociologi, economisti, filosofi, giuristi, ricercatori, liberi pensatori: un network di competenze diverse che muovono però nella medesima direzione, sotto un «logo comune», quello del “BIN Italia”, perché comune è l’obiettivo: giungere all’introduzione di un Basic income per tutti. La discussione, oltre a presentare l’associazione e i suoi soci, servirà a recepire contributi, nuove adesioni, proposte, richieste di partecipazione, idee da chiunque sia interessato/a.

il sito del BIN Italia | l’appello per un reddito garantito in Europa

giovedì 18 giugno 2009 ore 20.30

Monday, May 18th, 2009

ANARCHY IN THE EU
Movimenti pink, black, green in Europa e grande recessione (Agenzia X, 2009)

Presentano il libro Beatrice Busi, Giuseppe Allegri, Roberto Ciccarelli e l’autore Alex Foti.

Siamo i figli del caos e della catastrofe. Eppure bisogna continuare ad agire, senza tregua sperimentare, sbagliare, ripensarci, ritessere ancora, mandar giù nella memoria l’euforia collettiva delle cose riuscite, e cercare di espungere odi e rancori in vista della causa comune più alta.

La crisi economica sta ridisegnando gli scenari. Siamo all’alba di un periodo di grande conflittualità sociale e mentre politici e banchieri brancolano nel buio tentando di restare in sella, nuove radicalità emergono in tutte le periferie del pianeta.
Tre colori tingono i vessilli dei giovani ribelli europei. Il pink shocking di queer e neofemministe e delle pratiche nonviolente di sambe e clown. Il nero black dell’anarchia che combatte lo stato di polizia e la proprietà privata accomunando hacker, black bloc e no border. L’attivismo green di Critical Mass, Klimax e Climate Camp che si contrappone all’ecocidio del mercato globale. Il libro si conclude con un’originale teoria della Grande Recessione basata su un modello storico che ripercorre le grandi crisi del ’900.

Alex Foti (1966), dopo studi di Master e PhD in economia, storia e scienze sociali a New York, lavora come editor precario a Milano. È un attivista a tempo pieno e scrive su molte riviste e mailing list europee.

Mettete dei fiori nei vostri frattali

Sunday, May 17th, 2009

Chi frequenta la libreria Flexi forse sa già cosa sia il guerrilla gardening: proprio un anno fa, quando Chris Carlsson presentò Nowtopia alla libreria Flexi, la serata finì a resuscitare le piante della piazzetta più vicina. Era poco più che un esempio di giardinaggio di guerriglia: cioè, la creazione di giardini urbani negli spazi abbandonati dal cemento, nei cortili, sugli spartitraffico. L’espansione globale delle metropoli, infatti, estende l’asfalto ma lascia molti vuoti: le città post-industriali, da Torino a Detroit abbandonano al loro destino le fabbriche intorno a cui prima ruotavano; la privatizzazione delle città, inoltre, condanna al degrado tutto ciò su cui non si possa speculare, perché l’utilizzo pubblico degli spazi non è più contemplato dall’urbanistica. Anche la scienza ci dice che le città sono frattali, piene di buchi piccoli e grandi come le spugne.

Perciò, il guerrilla gardening non è un ritorno farlocco all’età rurale: al contrario, si nutre di modernità, esiste in quanto esistono le città in continua evoluzione. Da noi è un fenomeno recente (come l’immigrazione), ma a New York, dove tutto accade prima, i giardinieri guerriglieri sono attivi dagli anni Settanta. In particolare, nel Loisaida (Lower East Side nello slang degli immigrati ispanici) di Manhattan hanno creato decine di giardini, trincee di verde creato dal basso da comunità di cittadini alla ricerca di una metropoli più umana. Sono questi, i “giardini di Manhattan” raccontati da Michela Pasquali, con tante foto a colori ed una narrazione della loro storia collettiva. La nascita dei giardini urbani autogestiti coincide con il movimento del Flower Power: pacifisti e naturisti, lanciavano bombe di semi e terra negli spazi abbandonati di Loisaida, quartiere popolare dominato dall’immigrazione ispanica che attirava fricchettoni ed artisti. Negli anni, i giardini sono sorti in tutta New York, si sono dati regole e forme associative che ne garantissero il carattere pubblico, fino a diventare una vera controparte cittadina dell’industria del cemento e una strategia di pianificazione urbana partecipata. Con vittorie e sconfitte: molti giardini hanno lasciato lo spazio a nuovi edifici, altri ne hanno arginato l’invasione.

Oggi il movimento dei guerrilla gardens è supportato con finanziamenti pubblici e donazioni private, e contribuisce alla creazione di identità collettive in quartieri altrimenti difficili: New York ha capito che la sperimentazione sociale non genera solo problemi da questurini, ma anche opportunità ed innovazioni da valorizzare. Una lezione indispensabile per tanti amministratori di quaggiù.

“I giardini di Manhattan” di Michela Pasquali (Bollati Boringhieri, 2009) verrà presentato dall’autrice, dalle associazioni 4cantoni e la Casa del Cibo alla libreria caffè Flexi sabato 30 maggio alle ore 20.30.

Apre la biblioteca nel campo di Fossa. Grazie.

Friday, May 15th, 2009

Sabato 16 maggio verrà inaugurata la biblioteca costruita da Epicentro Solidale in collaborazione con le librerie Yeti, Tuba, Giufà e Flexi e l’aiuto di chi ha aderito all’iniziativa. Il merito va a tutte e tutti coloro che ci hanno portato i loro libri, e vi ringraziamo per la grande partecipazione. L’iniziativa continua: perché la biblioteca cresca, c’è bisogno di altro aiuto. Se cliccate sull’immagine, potete leggere il programma della giornata, che incolliamo qui sotto.

Ore 12:00 Lettura scenica del racconto “Inverno in Abruzzo” tratto da “Le piccole virtù di Natalia Ginzburg“, a cura di Tizziana Irti (Compagnia Arti e Spettacolo di Villa Sant’Angelo).
A seguire, con la professoressa Monia Cincis: riflessioni su “La luna e i falò di Pavese“.

17:00 Esibizione della Malamurga presso il Campo di Coppito

18:00 Esibizione della Malancia presso il Campo di Barisciano

19:30 Brindisi d’inaugurazione della biblioteca di Fossa, ed esibizione delle bande musicali Malamurga e Malancia.

Sabato 6 giugno 2009 ore 18

Wednesday, May 6th, 2009

LUCIO

di Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga
(Spagna 2007, 93′)
v.o. sott. it.
a cura dell’Associazione Culturale Euskara
Nel quadro di Detour in Tour

Di anarchici è sempre stato pieno il mondo. Quelli che hanno dovuto fare rapine o entrare nel contrabbando sono stati numerosi. Quelli che hanno discusso di strategie con il Che o hanno aiutato Eldridge Cleaver – leader delle Pantere Nere – sono un po’ di meno. Quelli che, insieme a tutto questo, sono riusciti a mettere in ginocchio la banca più importante del pianeta con la massiccia falsificazione di traveller checks, senza per questo assentarsi un solo giorno dal loro lavoro come muratori, sono soltanto uno. Lucio Urtubia, originario di Cascante (Navarra).

Lucio oggi vive a Parigi, lontano dai clamori. E’ stato testimone -spesso come parte attiva- di vari accadimenti storici della seconda metà del XX secolo. Visse da militante il maggio ’68, appoggiò con la sua partecipazione il regime di Castro, collaborò in tutte le attività antifranchiste… Ma senza alcun dubbio la sua più grande impresa è stata quella di fine anni ’70, per la quale fu descritto dai giornali come il “bandito buono” o lo “Zorro dei baschi”. Riuscì a truffare la First National Bank (adesso Citibank) per 20 milioni di euro del tempo, utilizzando quel denaro per le cause in cui credeva. Incredibilmente, la sua carriera gli è costata solo qualche mese di carcere.

Mercoledì 3 giugno 2009 ore 20

Sunday, May 3rd, 2009

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(more…)

Sabato 30 maggio 2009 ore 20.30

Thursday, April 30th, 2009

I GIARDINI DI MANHATTAN
Storie di guerrilla gardens


Presentano il libro l’autrice Michela Pasquali, Barbara Annunziata (4Cantoni) e la Casa del Cibo.
Bollati Boringhieri, 2009

“Ogni giardino diventa il luogo possibile nel quale dare corpo a interpretazioni personali, al gusto del caos, alla follia di assemblaggi dettati da affetti, tradizioni, culti e credenze”. Così Michela Pasquali descrive i numerosi giardini nati nelle aree abbandonate di Loisaida, un piccolo quartiere di Manhattan, nato alla fine dell’Ottocento per accogliere le grandi ondate di immigrati. Il libro ne racconta le origini, lo sviluppo, l’evoluzione nel corso di ormai più di trent’anni. Creati grazie all’iniziativa della comunità locale a partire dagli anni settanta, sono uno dei casi più interessanti di un inedito e patrimonio di verde urbano nascosto. Completano il volume la prefazione I giardini del Lower East Side di Franco La Cecla e le postfazioni Giardini della memoria di Mario Maffi e Giardini vernacolari di Massimo Venturi Ferriolo.

Michela Pasquali, paesaggista e botanica, ha progettato giardini in Italia e negli Stati Uniti. Da diversi anni si dedica allo studio dei giardini spontanei, creati nelle aree abbandonate in ambienti urbani degradati. Ha vissuto quattro anni a New York, dove ha fotografato e studiato i community gardens di Loisaida, oggetto di questo libro. Il suo lavoro prosegue nella pagina web www.criticalgarden.com.

> la nostra recensione

L’avvocato del diavolo - Il ritorno del Nucleare

Monday, March 9th, 2009

Giovedì 9 aprile 2009 ore 19.30

Perché siamo contrari all’energia nucleare?
L’Avvocato del Diavolo intervista Giorgio Ferrari

Siamo in molti a non volere il ritorno in Italia dell’energia nucleare. Chernobyl è ancora nei nostri occhi, ed è difficile dimenticarla. Eppure, sono passati vent’anni: il mondo è cambiato, pare.

E allora, perché siamo ancora contro le centrali atomiche? Vogliamo ancora consumare petrolio e inquinare il pianeta? Non pensiamo che la benzina costi troppo? Ci piaceva forse la guerra in Iraq, la “guerra per il petrolio”? E poi, tanto non ci sono già le centrali nucleare a 200 km dall’Italia? Sono alcune delle domande che l’Avvocato del Diavolo porrà a Giorgio Ferrari, ex-responsabile ENEL del combustibile nucleare e tra i maggiori esperti del movimento anti-nucleare in Italia.

Giorgio Ferrari, con Angelo Baracca, è autore di “L’Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugie” (Jaca Book) e del volume di prossima pubblicazione “Il nucleare impossibile. Perché non conviene tornare al nucleare”, curato da Virginio Bettini per le edizioni UTET.

La Repubblica Romana #4

Tuesday, March 3rd, 2009

Venerdì 3 aprile 2009 ore 18

Lanfranco Caminiti presenta
“La Repubblica Romana” #4

È uscito il quarto numero de «la Repubblica romana», un foglio repubblicano iniziato lo scorso anno. Nata a ridosso della vittoria di Alemanno nelle elezioni a sindaco, «la Repubblica romana» nel suo breve percorso editoriale ha sinora indagato le ragioni della sconfitta del veltronismo, le motivazioni di un diffuso senso di insicurezza, le radici della crisi economica. Questo quarto numero è «fondativo» del progetto. Con più ampiezza di argomentazioni – ha adesso quattro pagine – prova a spiegare il senso di un nuovo repubblicanesimo dentro un passaggio epocale, dell’opposizione alla politica nazionale, di un percorso di indipendenza. Con Roma, la sua storia e la sua attualità, al cuore delle cose. Una nuova «questione romana».
È un lavoro collettivo che tiene assieme gruppi e singoli, attivisti ed editori, giornalisti e scrittori, lavoratori della cultura in genere. È un esperimento che tenta di pensare in comune la fine della rappresentanza politica e le mutazioni del presente. Parla di Roma, e dentro Roma vuole costruire la sua continuità. Un progetto che rivendica per sé parzialità e spregiudicatezza: nulla può essere pensato senza uno spirito di parte; nulla può essere scritto senza tentare di mettere in crisi il senso comune.

L’ultimo giorno di A/Matrix

Thursday, January 22nd, 2009

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A cerchiata

Wednesday, December 24th, 2008

Sabato 24 gennaio 2009 ore 19


Luca Villoresi e Ferro Piludi presentano
“(A) cerchiata.
Storia veridica ed esiti imprevisti di un simbolo”
Iconoclasti e Gianluca Chinnici (Elèuthera, 2008)
Degustazione di Anarkos. Un vino contro.
Video e fotografie sulle più belle immagini della (A) dal mondo.

Oggi la (A) cerchiata è talmente conosciuta e riconosciuta che ha finito con l’essere considerata un simbolo tradizionale, dando l’impressione di esserci “da sempre”. In realtà, come ci raccontano i suoi inventori, Amedeo Bertolo e Tomás Ibañez, essa è poco più di una parvenue dell’iconografia libertaria: la (A) nasce nel 1964 a Parigi in un piccolo gruppo di giovani anarchici franco-spagnoli, ma comincia la sua vita pubblica proprio a Milano nel 1966 sui volantini e sui manifesti del gruppo Gioventù Libertaria: un nuovo segno grafico usato dapprima in modo “sperimentale”, poi regolare, che è infine rotolato sui muri di tutta Europa. Le cause della rapida e intensa fortuna? Soprattutto la grande semplicità che fa della (A) uno dei segni grafici più immediati (come la croce, la falce-martello, la svastica…) con l’evidente pregio di poter essere graffitata sui muri in 5 secondi netti…

La (A) inizia dunque a viaggiare libera per il mondo carica di passione libertaria, ma ben presto un altro soggetto comincia a veicolarla con grande forza: la cultura punk, che traghetta il segno dalle strade dell’Europa occidentale a quelle di tutti gli altri paesi, in particolare del Nord-America e degli ex Paesi dell’Est. Proprio questo salto dall’attivismo libertario all’immaginario artistico e musicale dà il via alle interpretazioni più ardite e agli usi e abusi più bizzarri, fino allo sfruttamento commerciale del segno, con l’americana Eastpack che produce una linea di zainetti con la (A) di serie, rigorosamente registrata come Anarchy™.

Siamo a Roma, in via Clementina 9 al rione Monti.
Aperto da mercoledì a domenica dalle 18 alle 24.
Il venerdì e il sabato fino all'una. Chiuso il lunedì e il martedì.
06 489 132 54 - info@libreriaflexi.it
Come arrivare e informazioni sulla ZTL del Rione Monti.

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